Corso di Laurea in Ingegneria Clinica

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Ordine degli Studi 2013/2014
Ordine degli Studi 2012/2013
Ordine degli Studi 2011/2012
Ordine degli Studi 2010/2011

Obiettivi  formativi specifici

I laureati in Ingegneria clinica hanno conoscenze approfondite della matematica e delle altre scienze di base e adeguate competenze sugli aspetti metodologici e operativi tali da permettere di descrivere e interpretare i problemi dell'ingegneria e delle scienze dell'ingegneria nei loro aspetti generali e, in modo approfondito, quelli relativi all'ingegneria industriale e all'ingegneria clinica, in cui sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati. Tali conoscenze consentono loro di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi; di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati. Inoltre consentono loro di comprendere le soluzioni ingegneristiche nel contesto economico, sociale e fisico-ambientale.

 

Conoscenze richieste per l’accesso e crediti riconoscibili

Il Corso di laurea in Ingegneria clinica prevede il numero programmato per l’immatricolazione di 180 allievi, legato alla presenza del corso di Laboratorio di informatica nel primo anno di corso.

 

Descrizione del percorso

Il processo formativo proposto consente di ottenere una solida cultura scientifica di base ed una preparazione professionale specifica per l’inserimento in attività di lavoro.

La preparazione di base è affidata alle conoscenze essenziali delle scienze matematiche, fisiche e chimiche, nonché all'apprendimento di metodiche generali tipiche dell'ingegneria nel campo della trasmissione del calore, termodinamica, meccanica dei fluidi, delle macchine ecc.

La preparazione specifica clinica prevede la conoscenza di apparati e strumentazione finalizzata alle misure per il benessere dell'uomo, nonché della fisiologia e anatomia del corpo umano con il quale devono interfacciarsi. La conoscenza delle tecnologie utilizzate in ambito clinico è altresì fondamentale per il collaudo della strumentazione e degli impianti, nonché per la formazione di tecnici e del personale medico e paramedico.

Fondamentali per tali conoscenza sono lo studio di argomenti di elettronica applicata, informatica, automatica, elettromagnetismo, misure meccaniche e termiche nonché le nozioni fondamentali dell'elaborazione di segnali.

 

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

La spesa sanitaria pubblica del Servizio Sanitario nazionale a carico dello Stato Italiano ammonta  ad oltre 110  miliardi di euro, corrispondente al 7,3 per cento del Prodotto Interno Lordo (situazione al 2010), a fronte ad esempio della spesa militare che ammonta complessivamente ad oltre 25 miliardi (1,7 per cento del Prodotto Interno Lordo). Per quanto riguarda la possibilità di collocamento nel mondo del lavoro del laureato in Ingegneria Clinica nel campo ospedaliero o nell'industria, occorre considerare che il mercato dei dispositivi medici e delle tecnologie diagnostiche in Italia rappresenta il quinto mercato mondiale, dopo USA, Giappone, Germania, Francia con 6,5 miliardi di euro di fatturato (dati ufficiali aggiornati al 2009). Il costo dei contratti di manutenzione, che le Aziende Ospedaliere spendono mediamente ogni anno è circa il 15 per cento di tale cifra, e cioè oltre 1 miliardo di euro. Occorre inoltre osservare come già da tempo le leggi vigenti (vedi D.Lgs 81/08, DPR 14 gennaio 1997 e D. Lgs. 46/97) obblighino sia al collaudo di sicurezza che manutentivo tutte le apparecchiature biomediche. Tuttavia, per eseguire il collaudo tecnico-funzionale (non soltanto quello amministrativo) si ha la necessità di una continua formazione di professionisti con specifica competenza nel settore. Attualmente gli Ingegneri Clinici sono circa un migliaio (anno 2011); si prevede per i prossimi anni un fabbisogno almeno doppio solo per consentire la gestione del parco tecnologico esistente.

La presenza di un ingegnere clinico permette che vengano effettuate le verifiche strumentali delle prestazioni, della loro corrispondenza alle specifiche dichiarate dalle case costruttrici e dei requisiti di sicurezza. Nella maggioranza dei casi le apparecchiature non subiscono alcun controllo nel corso della loro vita utile né si attuano verifiche sul degrado delle prestazioni erogate né infine vengono effettuate operazioni di manutenzione programmata a meno dell'esistenza di uno specifico contratto di manutenzione. Attualmente, nella maggior parte dei casi le prestazioni riguardanti la sicurezza e il controllo dell'esercizio sono affidate a personale senza sufficiente competenza tecnica, per cui è prevedibile un ampliamento delle possibilità di inserimento per laureati specializzati nel campo.

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